Scheda 3 di 6

Il modello di codifica

Come abbiamo rappresentato in XML-TEI testo, personaggi, luoghi, note e risorse?

Ogni Hyperedizione si fonda su un file XML-TEI principale, conforme alle Guidelines TEI P5 e validato sullo schema tei_all. La Text Encoding Initiative è lo standard di riferimento per la rappresentazione dei testi in ambito umanistico: sceglierla significa rendere i dati leggibili da altri sistemi, verificabili e conservabili nel tempo. Il file principale tiene insieme tre livelli: la struttura del testo, le entità e i rimandi che lo attraversano, e le risorse che lo accompagnano.

La struttura

Pagine, atti, battute e didascalie.

Entità e rimandi

Personaggi, luoghi, lessico e note, collegati alle schede.

Le risorse

Audio, video, immagini e lettere, ancorati alla pagina.

L'intestazione (teiHeader)

L'intestazione descrive l'opera e il lavoro fatto su di essa:

  • titleStmt con le responsabilità (respStmt): coordinamento, codifica, promozione della Commissione per l'Edizione Nazionale, cura del CINUM;
  • editionStmt e publicationStmt, con l'Università di Catania – CINUM come ente responsabile;
  • sourceDesc, con il riferimento bibliografico alla prima edizione e all'edizione critica e, per i manoscritti, la descrizione fisica in msDesc (segnatura, supporto, numero e misure delle carte, cartulazione, storia del documento);
  • revisionDesc, che registra in change le fasi della codifica, con data e responsabile.

La struttura del testo

  • Pagine: pb n="…" segna l'inizio di ogni pagina dell'edizione a stampa. È il legame tra testo digitale e libro, e la chiave con cui l'interfaccia scorre il testo e richiama le risorse.
  • Partizioni: div type="title", div type="castList" e div type="atto" n="…" per il teatro; capitoli per i romanzi; head per i titoli.
  • Personaggi del dramma: castList, castItem e castGroup (per esempio «I quattro finti Consiglieri Segreti»), ciascuno collegato con @sameAs alla scheda del personaggio.
  • Battute e didascalie: ogni battuta è un sp con il nome in speaker e il testo in p; le didascalie sono stage, con il corsivo in hi rend="italic".

Chi parla e a chi

Ogni battuta dichiara il parlante (@who) e il destinatario (@toWhom). È la scelta più caratterizzante del modello: descrivere gli interlocutori di ogni scambio permette di interrogare il testo per personaggio, di unire i dati della codifica a quelli della lemmatizzazione e di ottenere, per esempio, tutte le occorrenze di un lemma pronunciate da Enrico IV, o il vocabolario selettivo di un singolo personaggio.

@whoLandolfo@toWhomBertoldo«E questa è la sala del trono!»
Enrico IV, atto I: una battuta con parlante e destinatario dichiarati.

Entità e commento: il testo che rimanda

Nel testo marchiamo le menzioni e le colleghiamo, tramite un identificatore, alla scheda corrispondente raccolta in fondo al file (back). Il testo resta pulito; le informazioni vivono una sola volta e sono richiamate ovunque servano.

Entità e commento: il testo che rimanda
Nel testoRimanda a (in back)Che cosa contiene la scheda
persName ref="#…"listPerson / personNome, descrizione del personaggio o della figura storica, rimando a Treccani
rs ref="#…"personRiferimento indiretto a un personaggio (per esempio «dottore» per Genoni)
placeName ref="#…"listPlace / placeNome, coordinate in location/geo, nota, link a OpenStreetMap
orgName, objectNamelistOrg / org; voce dedicataIstituzioni (la Corte di Francia), opere d'arte e oggetti (la «Diana» di Sirio)
term ref="#…"list type="term" / itemLemma (term), definizione (gloss), dizionario di riferimento (ref)
ptr type="bibl" ana="#n_…", seg type="note"list type="note" / list type="bibl"Note di commento: titolo (label) e testo (note)

Le risorse ancorate alla pagina

All'inizio di ogni pagina un blocco note type="media" place="block" raccoglie le risorse pertinenti, ciascuna come anchor con un @source che punta alla voce del catalogo list type="media". Ogni voce ha un titolo, una breve descrizione (desc) e un elemento media con tipo di file (@mimeType) e indirizzo (@url). Una stessa risorsa (la lettera a Ruggero Ruggeri, un audiolibro) può così essere richiamata da più pagine senza duplicazioni.

<pb n="3"/>
<note type="media" place="block">
  <anchor xml:id="p3_AudiolibroScena1" source="#enricoIV-AudiolibroScena1"/>
</note>
<sp who="#Landolfo" toWhom="#Bertoldo">
  <speaker><persName ref="#Landolfo">LANDOLFO</persName></speaker>
  <stage><hi rend="italic">(a <persName ref="#Bertoldo">Bertoldo</persName> come seguitando una spiegazione)</hi></stage>
  <p>E questa è la sala del trono! <ptr type="bibl" ana="#n_saladeltrono"/></p>
</sp>
<sp who="#Arialdo" toWhom="#Landolfo">
  <speaker><persName ref="#Arialdo">ARIALDO</persName></speaker>
  <p>A <placeName ref="#Goslar">Goslar</placeName>!</p>
</sp>

Il manoscritto

Le edizioni dei manoscritti sono codificate in file XML-TEI distinti e visualizzate con EVT 1 (Edition Visualization Technology), in una versione adattata al progetto. Ogni carta è aperta da pb con un identificatore che la collega alla sua immagine (per esempio MSItal83-6r); il lavoro correttorio è descritto così:

Il fu Mattia Pascal, manoscritto, carta 379r: righe autografe con cassature e aggiunte in interlinea.
Fenomeni del manoscritto e loro codifica
FenomenoCodifica
Cassaturadel
Sovrascritturadel rend="overwritten" seguito da add place="superimposed"
Aggiunta in interlinea, sopra o sottoadd place="above", add place="below"
Aggiunta in linea o a margineadd place="inline", add place="left" (e simili)
Lettura incerta o illeggibileunclear reason="illegible"
Lacuna o parte cassata non leggibilegap reason="illegible" / gap reason="deletion", con @unit e @quantity
Integrazione dell'editoresupplied
cassature nel Fu Mattia Pascal, 573 carte
832
aggiunte nel Fu Mattia Pascal
740
cassature nell'Enrico IV
656
aggiunte nell'Enrico IV
770

L'apparato

L'edizione dinamica del Fu Mattia Pascal, a cura di Giuseppe Canzoneri, rappresenta l'apparato con il Parallel Segmentation Method delle Guidelines TEI: ogni luogo variante è un app, con la lezione accolta in lem e quelle degli altri testimoni in rdg, ciascuna attribuita al proprio testimone. Il file è visualizzato con EVT 2, che affianca fino a tre testimoni e apre l'apparato sulla singola variante.

Le hyperedizioni in cifre

Dati ricavati dai file XML-TEI delle tre hyperedizioni teatrali (versioni di ottobre–novembre 2025).

Le hyperedizioni in cifre
OperaPagineBattute (sp)Menzioni di personaggiMenzioni di luoghiVoci di glossarioNote di commentoRisorse multimediali
Enrico IV889181.31730402726
La vita che ti diedi416577409161917
Diana e la Tuda561.1531.23411281614
Edizione Nazionale Digitale delle opere di Luigi Pirandello
MIBACTOSCAR MONDADORICINUMFONDAZIONE SICILIA
COMMISSIONE PER L’EDIZIONE NAZIONALE DELL’OPERA OMNIA DI LUIGI PIRANDELLO
Presidente: Aldo Maria Morace
Presidente in memoriam: Angelo R. Pupino
Segretario: Marco Manotta
Componenti: Beatrice Alfonzetti, Annamaria Andreoli, Rino Caputo, Stefano Carrai, Simona Costa, Clelia Martignoni, Carla Pisani, Michael Rössner, Antonio Sichera
EDIZIONE DIGITALE
DELL'OPERA OMNIA

Direttori: Antonio Sichera - Antonio Di Silvestro
Équipe dell’edizione: Liborio Barbarino - Giulia Cacciatore - Giuseppe Canzoneri - Christian D’Agata - Milena Giuffrida - Laura Giurdanella - Myriam Grasso - Ana Ilievska -  Giuseppe Palazzolo - Pietro Russo - Carmelo Tramontana - Eliana Vitale - Alessandro Zammataro