

Quaderni di Serafino Gubbio operatore: questo è il titolo che Pirandello decise di dare, dopo un'attenta (ma non radicale) revisione, al suo romanzo sul cinema, pubblicato nel 1916 con il titolo Si gira. È il diario di un cineasta che si ritrova a sperimentare l'arte “meccanica” del lavoro per una casa di produzione romana, la Kosmograph. Ricco di riferimenti simbolici e di acute diagnosi della modernità, Si gira è uno dei romanzi più problematici e affascinanti di Pirandello, oggetto di dibattito nella cultura europea contemporanea. Basti pensare alle riflessioni che Benjamin gli dedica in L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica.