Il testo di riferimento
L'Hyperedizione non stabilisce un nuovo testo: codifica e mette in relazione il testo stabilito dai curatori dell'Edizione Nazionale e pubblicato da Mondadori. Ogni intervento sul testo è quindi responsabilità dell'edizione critica, che resta il riferimento scientifico; il compito dell'Hyperedizione è renderlo leggibile, interrogabile e verificabile.
La pagina come unità di lettura e di citazione
La numerazione delle pagine dell'Hyperedizione coincide con quella dell'edizione a stampa di riferimento. La pagina è l'unità con cui si scorre il testo, a cui sono ancorate le risorse e con cui si cita: Il fu Mattia Pascal conta 237 pagine (secondo la numerazione dell'edizione critica a cura di Miryam Grasso), Enrico IV 88, La vita che ti diedi 41, Diana e la Tuda 56.
All'interno della pagina il testo conserva la propria struttura logica: capitoli per i romanzi; frontespizio, elenco dei personaggi, atti, battute e didascalie per il teatro.
Trascrizione e controllo del testo
- Il testo riproduce fedelmente l'edizione di riferimento, senza normalizzazioni grafiche: si conservano, per esempio, sdrajati, jeri, maraviglioso.
- Si conservano il corsivo delle didascalie e i nomi dei personaggi in maiuscolo davanti alle battute, come nella stampa.
- Ogni testo è stato collazionato con l'edizione a stampa da un gruppo di controllo, indicato nei crediti di ciascuna opera.
I manoscritti
All'edizione testo-immagine ricorriamo solo per i testimoni autografi significativi per la trasmissione del testo, che nel caso di Pirandello non sono la maggioranza.
- Il fu Mattia Pascal: il quaderno MS Ital. 83 della Houghton Library (Cambridge, Mass.), antigrafo del romanzo, sorta di manuscrit du copiste in cui Pirandello copia se stesso. Seguiamo una numerazione progressiva delle carte (da 1r a 573r) che compensa le pagine doppie e i salti della numerazione d'autore.
- Enrico IV: un manoscritto portatore di una redazione molto vicina alla princeps, con numerosi interventi currenti calamo e interlineari, e frammenti dei tre atti che prefigurano una redazione primitiva non ricostruibile per intero.

La trascrizione è diplomatica, carta per carta, e registra tutte le particolarità correttorie: cassature, sovrascritture, aggiunte (in interlinea sopra o sotto, in linea, a margine), parti illeggibili, lacune e integrazioni dell'editore. Non cediamo a tentazioni iperdiplomatiche: l'obiettivo è rendere leggibile il lavoro correttorio. Dove le cassature coprono il testo, un intervento di restauro digitale delle immagini ne ha permesso la trascrizione.
Per ogni pagina del testo a stampa indichiamo le carte corrispondenti, con la riga iniziale e finale: per esempio, la p. 4 del Fu Mattia Pascal inizia alla riga 11 della c. 6r e termina alla riga 6 della c. 9r.
Apparati e varianti
Le opere di Pirandello hanno una tradizione essenzialmente a stampa, con un'imponente variantistica: riscritture che toccano la lingua e lo stile, con ricadute semantiche, e varianti seriali ricorrenti (per esempio il passaggio dalla forma scempia a quella piena delle preposizioni articolate). Un apparato tradizionale molto affollato rischia di far perdere il contatto con il testo.
Per questo offriamo due modalità complementari:
- Edizione statica: le pagine dell'edizione critica a stampa, con l'apparato a piè di pagina, per chi preferisce la forma consueta.
- Edizione dinamica: la collazione dei testimoni a stampa codificata in XML-TEI e visualizzata in modo sinottico, fino a tre testimoni affiancati, con un apparato a comparsa sulla singola variante. La sezione «Edizioni a confronto» del portale, ottenuta per collazione automatica (prima con Juxta, poi con Variance Viewer, estesa a più di due testi), evidenzia le porzioni di testo in variante.

Il commento
Il commento è pensato per un pubblico ampio ed è ancorato al punto del testo a cui si riferisce. Comprende:
- note di commento: sinossi degli atti, trama, nuclei tematici, note filologiche e lessicografiche (per esempio evidenza, che nell'Enrico IV sostituisce l'appariscenza del manoscritto);
- glossario: voci in disuso, regionali o di difficile comprensione, ciascuna con una definizione breve e il rimando al dizionario di riferimento (De Mauro, GDLI, Treccani, Sabatini Coletti);
- personaggi: una scheda per ogni personaggio, anche solo citato, e per le figure storiche e mitologiche;
- luoghi e istituzioni: una scheda con geolocalizzazione su OpenStreetMap e, dove utile, rimando all'Enciclopedia Treccani.
Per le fonti esterne privilegiamo risorse aperte e stabili.
Le risorse multimediali
Ogni pagina può essere collegata a risorse che accompagnano la lettura: audiolibri e letture d'attore, scene da film e da messinscene teatrali, lettere di Pirandello, gallerie di immagini, unità didattiche e visualizzazioni di dati. Le risorse sono ospitate dal portale o collegate alla fonte originale; le immagini pubblicate sono di dominio pubblico.
