Un'edizione nazionale con un complemento digitale
L'Edizione Nazionale dell'Opera Omnia di Pirandello, istituita dal MiBACT alla fine del 2016, nasce insieme al suo complemento digitale. Non si tratta del consueto libro con «espansione» online, né di un digitale che relega la stampa a prodotto di nicchia: i volumi Mondadori (edizione critica e Oscar) e l'ambiente digitale sono progettati dagli stessi curatori e si integrano in modo stabile.
L'edizione a stampa, che per scelta non riproduce l'apparato integrale delle varianti, trova nel digitale lo spazio per ciò che la pagina non può contenere. Il digitale, a sua volta, non è un repertorio inerte di quanto escluso dal libro: è un ambiente scientifico dinamico e interattivo.
Dall'edizione-archivio all'Hyperedizione
Pirandello Nazionale è nato come edizione-archivio: un portale che dà accesso a manoscritti, edizioni, vocabolari e risorse didattiche, ciascuno con la propria interfaccia. La nostra posizione non ricalcava l'opposizione tra ricostruzione del testo critico con apparato e lettura diplomatica dei singoli testimoni. Era un compromesso tra le due istanze distinte da Shillingsburg: rappresentare la storia documentaria del testo e stabilire il testo che l'autore voleva.
La fase successiva è stata quella dell'hyperedizione: rendere permeabili quelle sezioni fino a unificarle in uno spazio-pagina unico. Il problema non è solo tecnico. È un modo di pensare l'edizione come processo più che come prodotto, che resta aperta a nuove opere, nuove risorse, nuove interpretazioni.
Un testo plurale, quattro direzioni di conoscenza
L'Hyperedizione restituisce un testo «molteplice», non per destrutturarlo ma per avvicinarlo al lettore lungo quattro direzioni:
Documentaria
L'edizione testo-immagine dei testimoni autografi, con trascrizione diplomatica e restauro digitale delle parti cassate.
Ecdotica
Il testo critico, sia nella forma statica dell'edizione a stampa digitalizzata, sia in quella dinamica della collazione codificata dei testimoni.
Lessicale
La scomposizione del testo nella concordanza lemmatizzata, con liste di frequenza e dati statistici dell'opera e dell'intero corpus.
Ermeneutica e didattica
Il commento linguistico e tematico, le schede su personaggi e luoghi, le risorse audio, video, teatrali e i percorsi per la scuola.
Di queste quattro direzioni nessuna è subordinata alle altre. Il lettore può collocarsi in qualunque punto della storia del testo: per questo, con Vanhoutte, Mancinelli e Pierazzo, parliamo di un'edizione ergodica o plurima, in grado di presentare il testo in più di un modo.
I vantaggi del digitale che abbiamo perseguito
Nella progettazione abbiamo cercato di far interagire i cinque vantaggi che Marina Buzzoni riconosce all'edizione digitale:
- la quantità di dati gestibili, non pubblicabile in un libro;
- la relazionabilità dei dati, collegati ed elaborati con velocità e precisione;
- l'interoperabilità, garantita dallo standard XML-TEI;
- la multimedialità, che porta nell'edizione audio, video e immagini;
- l'interazione con l'utente.

Hyper: sopra, e a vantaggio di
Nella preposizione greca hyper teniamo insieme due significati. Il primo è la sovraordinazione: un livello superiore che coordina le singole risorse. Il secondo è «a vantaggio di»: l'Hyperedizione è uno strumento di servizio, una diakonia rivolta al testo, alla sua parola e alle sue possibilità semantiche, e ai lettori, specialisti e non.
In questo senso l'Hyperedizione è un luogo pensato per il proprio superamento. Non sostituisce la lettura immersiva di un grande libro, ma la favorisce e riconduce il lettore al testo, al suo godimento e alla sua forza.
Un'edizione orientata al lettore
I lettori di Pirandello sono studenti, docenti, studiosi e appassionati, con competenze e intenzioni diverse. Per questo l'usabilità è scalabile: il filologo trova l'edizione critica nella forma consueta e la collazione dei testimoni; lo studente trova un commento essenziale, le risorse multimediali e un accesso immediato al significato delle parole.

