
Nell’ambito delle ricerche in corso per l’Edizione Nazionale dell’opera omnia di Luigi Pirandello, si segnala il ritrovamento di un’edizione dispersa della novella O di uno o di nessuno (da cui l’autore trarrà l’omonima celebre commedia del 1929), uscita sulla rivista «Il Pensiero moderno» il 15 dicembre 1912. La novella è precedentemente apparsa su «Roma. Rassegna illustrata», il 15 aprile del 1912, in una versione corrispondente ai primi tre paragrafi: la parte successiva, annunciata dal riferimento finale alla continuazione, non vedrà la stampa nei numeri seguenti a causa della chiusura della rivista. L’edizione sul «Pensiero moderno» costituisce, dunque, la prima edizione integrale ad oggi nota della novella, poi inclusa in La Trappola (Treves, 1915) e nel terzo volume delle Novelle per un anno, La rallegrata (Bemporad, 1922). La collaborazione di Pirandello con questa rivista mensile, edita in Argentina, si inserisce in un contesto particolare, quello della vivace comunità italiana a Buenos Aires nella prima metà del Novecento. Fernando Sansone, direttore del «Pensiero moderno» (settembre 1912-maggio 1913), laureato in Chimica e in Scienze Sociali, emigra in Argentina nel 1908, dove ottiene la cattedra honoris causa di Letteratura italiana, con un corso su Dante, all’Università de La Plata. Dal maggio del 1913 diventa direttore de «Il Giornale d’Italia» (Buenos Aires) e della rivista «Il Pensiero Italiano», prima di dover lasciare Buenos Aires in seguito a scandali finanziari. «Il Pensiero moderno», dal forte taglio interdisciplinare, vanta i nomi di illustri collaboratori e collaboratrici: Benedetto Croce, Salvatore Di Giacomo, Teresa Labriola, Matilde Serao, Lucio d’Ambra, Giustino Ferri, Angelo De Gubernatis e Giovanni Alfredo Cesareo.