VOCABOLARI

La pubblicazione di un ‘Pirandello digitale’ è un’opera di servizio che rende necessaria la conoscenza globale della lingua specifica delle opere dell’agrigentino. Questa conoscenza non può essere affidata a spogli lessicali parziali, ma deve fondarsi su uno strumento in grado di offrire una visione globale e strutturata del patrimonio lessicale dell’opera omnia, un vero e proprio vocabolario.

A tale necessità risponde uno strumento di antica tradizione come la concordanza, ossia un vocabolario integrale dell’opera, classificato grammaticalmente e ricondotto nelle sue voci ai lemmi del dizionario. Nell’era della linguistica testuale e dei calcolatori elettronici, le concordanze non possono non presentarsi «come opere di spoglio lessicale integrale e corredato di indici statistici» (Savoca). Questo significa che, grazie a software ogni giorno più sofisticati, le possibilità di porre ‘domande’ specifiche a un testo (quante volte ricorre una parola? quale peso essa ha nell’insieme del linguaggio dell’opera stessa? quali sono le ‘parole chiave’?) sono sempre più a portata dello studioso, del lettore ‘ingenuo’, dello studente.

Il nostro obiettivo è quello di produrre, per ogni opera di Pirandello, una concordanza specifica, e al contempo rendere ognuna di esse parte di una serie complessiva, che al completamento dell’opera omnia porterà alla redazione di un Vocabolario pirandelliano, strumento indispensabile non solo per fornire innovative e originali chiavi di comprensione dell’opera, ma anche utile per ricostruire un momento importantissimo del formarsi della lingua del nostro romanzo moderno.

All’interno di questa sezione l’utente ha a disposizione un motore di ricerca, che gli consente di interrogare per lemma il corpus delle opere (in continuo accrescimento), visualizzando i relativi contesti. Egli potrà inoltre accedere al vocabolario di ogni singolo testo, di cui viene fornita una concordanza integrale, realizzata secondo i metodi e i principi esposti nella Guida presente in questa sezione.

Altri strumenti a corredo della concordanza son i formari (interrogabili come le concordanze), e le liste di frequenza in ordine decrescente delle forme e dei lemmi di ogni opera. Si tratta di uno strumento che, oltre a fornire le coordinate lessicali fondamentali e i vettori di significato principali, funge da supporto per una lettura ermeneutica che si pone in molti casi oltre le interpretazioni ‘tradizionali’.

Un ulteriore strumento di grande importanza per il filologo e il linguista, a supporto di una lettura ‘contrastiva’, è l’elenco delle forme proprie, in cui vengono elencate, per ogni edizione di un’opera, le forme di parole che non si riscontrano nelle altre.

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